MENU

Cinema Rossini

SOLDADO al Cinema Rossini da martedì 23 a domenica 28 – orario: martedì, mercoledì e giovedì 21.15; venerdì 20.30-22.45; sabato 18.15-20.30-22.45; domenica 16.00-18.15-20.30

In Soldado, ovvero Sicario 2, la serie action-thriller inizia un nuovo capitolo, che segna il debutto americano del regista romano Stefano Sollima.
Nella guerra di droga non ci sono regole e la lotta della CIA al narcotraffico al confine fra Messico e Stati Uniti si è inasprita da quando i cartelli della droga hanno iniziato a infiltrare terroristi oltre la frontiera americana. Per combattere i narcos, l’agente federale Matt Graver (Josh Brolin) dovrà assoldare il misterioso e impenetrabile Alejandro (Benicio Del Toro), la cui famiglia è stata sterminata da un boss del cartello della droga, per aumentare l’efferatezza della guerra.
Alejandro scatenerà una vera e propria, incontrollabile battaglia tra bande in una missione che lo coinvolgerà in modo molto personale. Rapisce, infatti, la figlia del boss per scatenare il conflitto, ma quando la ragazza viene considerata un danno collaterale, il suo destino si metterà tra i due uomini che si interrogano su tutto quello per cui combattono.

PANORAMICA
Presentato in concorso al Festival di Cannes nel 2015, accolto con entusiasmo di critica e di pubblico portando a casa 90 milioni di dollari a fronte di un costo di 30, Sicario di Denis Villeneuve ha lanciato la carriera del regista canadese e ha generato l’attenzione necessaria a partorire un sequel. Soldado, infatti, torna a raccontare lo scottante confine fra Messico e Stati Uniti e i cartelli della droga. Benicio Del Toro, Josh Brolin e Jeffrey Donovan interpretano gli stessi personaggi, affiancati, nel cast del film, dalle nuove entrate Catherine Keener e Matthew Modine.
Si tratta di un film importante anche per il cinema italiano, visto che segna l’esordio a Hollywood per il regista romano Stefano Sollima, che mette a frutto l’esperienza maturata con le serie televisive Romanzo criminale, Gomorra e i film ACAB e Suburra. Presto arriverà anche la serie dal cast internazionale ZeroZeroZero, tratta da un altro libro di Roberto Saviano.
Una garanzia anche alla sceneggiatura, dove troviamo uno dei più interessanti specialisti degli ultimi anni, Taylor Sheridan. Suoi gli script di Sicario, Hell or High Water e I segreti di Wind River, con il quale ha anche esordito alla regia. Una vera trilogia sulla frontiera americana di grande livello, ora diventata quadrilogia con Soldado.
Si ripropone la lotta fra chi lavora sul campo, spesso sporcandosi le mani, muovendosi in terreni ambigui, e la politica di chi si presenta illibato e dalla morale irreprensibile, ma in realtà pronto a sacrificare uomini e battaglie etiche per interesse. In Soldado irrompe addirittura il terrorismo suicida, portando gli interessi in ballo nella lotta fra governo americano e cartelli della droga a un ulteriore livello di gravità.

CRITICA
Sergio Sollima non si lascia indimidire dalla macchina hollywoodiana, e non fa rimpiangere Denis Villeneuve con una regia nitida e precisa, e con una messa in scena spettacolare della violenza ruvida e efficace. Il problema sta soprattutto nel copione di Taylor Sheridan, troppo aperto alle influenze seriali e troppo impegnato in un costante gioco al rialzo per costruire la necessaria struttura psicologica dei suoi personaggi. Benicio Del Toro sempre grandissimo. (Federico Gironi – Comingsoon.it)

“Quali sono le regole d’ingaggio?”.
“Fanculo le regole d’ingaggio. Oggi crepano tutti”.
Si respirano un nichilismo e una disperazione più profondi in Soldado, film di frontiera nel vero senso della parola: dopo il Sicario di Denis Villeneuve, il nostro Stefano Sollima prende in mano la sceneggiatura di Taylor Sheridan e realizza questo secondo capitolo spostando il cuore dell’attenzione dal traffico di stupefacenti a quello degli esseri umani.
Confermando un indiscutibile talento in termini di messa in scena capace di tenere sempre alta la tensione unitamente alle logiche dell’intrattenimento più muscolare – quello, per capirci, che l’ha reso appetibile oltreoceano grazie soprattutto alla produzione seriale con i vari Gomorra e Suburra – Sollima mantiene vivo il discorso intrapreso da Villeneuve, gettando le fondamenta per quello che, come sembra, sarà il terzo e conclusivo episodio di una trilogia.
La frontiera, allora, non è semplicemente quella tra USA e Messico, crocevia attraverso il quale la criminalità dei cartelli ha incominciato a lucrare con maggiori profitti attraverso l’umanità come merce di scambio, ancora prima della droga.
No, la frontiera è anche quella che separa un’opera filmica compiuta da un qualcosa che ormai, attraverso logiche prossime alla serialità televisiva, richiede l’inserimento di continui colpi di scena e cliffhanger: non sfugge a questo criterio Soldado, che si avvicina al suo finale apertissimo attraverso un’escalation di “sorprese” tutto sommato rivedibili.
Inganni che in qualche modo si vanno ad inserire nel tessuto narrativo di un film che, proprio dell’inganno e della menzogna, si ciba per inscrivere i suoi due personaggi fondamentali, l’agente federale Matt Graver (Josh Brolin) e il (già) sicario, (ora) soldado Alejandro (Benicio Del Toro), ancora mosso da propositi di vendetta.
Sarà il primo a rintracciare il secondo, assoldandolo su mandato governativo (e ovviamente segreto): bisognerà rapire la figlia del potente Reyes, boss di un cartello messicano, facendo credere si tratti di una banda rivale, per scatenare una guerra che possa indebolire contemporaneamente tutte le parti in gioco. Naturalmente le cose non andranno come previsto.
Sullo sfondo della predominante narrativa, però, il film – che non può contare, come il precedente, del decisivo apporto alle luci di un gigante come Roger Deakins, ripiegando su Dariusz Wolski, già sodale di Ridley Scott – inizia a suggerire quale sarà il gancio che ci porterà da qui al prossimo, annunciato episodio della trilogia: è il progressivo inserimento di un giovane messicano nelle logiche criminali dei feroci clan l’elemento su cui Soldado costruisce la sua strada “alternativa” e più profonda.
È la sintesi (forzata quanto si vuole) tra i territori gomorriani e le atmosfere desertiche (o fluviali), che uniscono – o per meglio dire separano – gli States al (dal) Messico, è la frontiera tra il male che invecchia e il male che avanza. Il crocevia dove prolifera un cancro inestirpabile. “Siediti qui. Parliamo del tuo futuro”. (Valerio Sammarco – Cinematografo.it)

DATA USCITA: 18 ottobre 2018
GENERE: Azione, Drammatico, Thriller
ANNO: 2018
REGIA: Stefano Sollima
ATTORI: Benicio Del Toro, Josh Brolin, Catherine Keener, Matthew Modine, Manuel Garcia-Rulfo, Isabela Moner, Jeffrey Donovan, Christopher Heyerdahl, Shea Whigham, Jake Picking, David Castañeda
PAESE: USA, Italia
DURATA: 124 Min
DISTRIBUZIONE: 01 Distribution
SCENEGGIATURA: Taylor Sheridan
FOTOGRAFIA: Dariusz Wolski
MONTAGGIO: Matthew Newman
MUSICHE: Hildur Guðnadóttir
PRODUZIONE: Black Label Media, Rai Cinema

orario: martedì, mercoledì e giovedì 21.15; venerdì 20.30-22.45; sabato 18.15-20.30-22.45; domenica 16.00-18.15-20.30

prezzo biglietto: intero € 5,00 – ridotto € 4,00 (fino a 18 anni, oltre i 65 e studenti universitari fino a 24 anni)

Leggi