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Civitanova Danza tutto l’anno

Civitanova Marche rinnova l’appuntamento con la XXII edizione della rassegna Civitanova Danza tutto, tutto l’anno, un cartellone per tutti i gusti promosso dal Comune di Civitanova Marche, dall’Azienda Teatri di Civitanova e dall’AMAT, realizzato con il contributo di Regione Marche e Ministero dei per i beni e le attività culturali e composto da sei appuntamenti da novembre ad aprile, di cui un progetto di residenza che va sotto il nome di Civitanova Casa della Danza.

Proprio al progetto di residenza è affidata l’apertura della stagione il 15 novembre al Teatro Annibal Caro con Cantiere aperto per DA.RE – Dance Research / Manipolazioni. A Civitanova Marche Adriana Borriello, coreografa e pedagoga di respiro internazionale, e il gruppo di danzatori apriranno le porte per permettere al pubblico di vedere non tanto uno spettacolo completo ma i materiali che portano alla sua realizzazione. DA.RE. dance research è un percorso triennale di perfezionamento formativo e ricerca nelle arti performative contemporanee che pongono al centro le questioni della presenza, del corpo, del movimento, della danza.

Punto di partenza necessario allo sviluppo del lavoro creativo è l’esercizio delle pratiche di manipolazione. Raffaella Giordano, icona della danza contemporanea italiana torna in scena con un solo di rara bellezza, Celeste. Appunti per natura il 23 novembre al Teatro Annibal Caro. “La scrittura compositiva – afferma la coreografa e danzatrice – declina per analogia frammenti del mondo naturale, il cammino si inscrive nel linguaggio del corpo, intraducibile altrimenti e l’io diventa solo il punto di origine della visione. Le prime radici di questo lavoro scivolano in un libro, L’estate della collina di J.A.Baker bizzarro e misterioso scrittore inglese che racconta e descrive unicamente la natura”.

Clownerie musicale, giocoleria e numeri incredibili per un allegro pomeriggio in famiglia con Kalinka della compagnia di circo contemporaneo Nando e Maila, il 2 dicembre al Teatro Annibal Caro. Lo spettacolo, attraverso il clown musicale, esplora la storia di una coppia di artisti ben assortita che ha del felliniano: lui (Mascherpa) è uno sgangherato impresario presentatore – spalla, lei (Maila Zirovna) è una non meno pasticciona primadonna venuta scappata-scacciata, vai a capire, dalla grande tradizione circense della Russia sovietica. In Kalinka la musica dal vivo si intreccia con gag, acrobazie aeree e giocolerie. Un viaggio nei personaggi del circo tradizionale, messo in scena attraverso il linguaggio del circo contemporaneo.

L’appuntamento per l’inizio del nuovo anno al Teatro Rossini è l’11 gennaio con una magica interpretazione de Il lago dei cigni, il più acclamato tra i capolavori di Čajkovskij su coreografia di Lev Ivanov e Marius Petipa che ha sempre riscosso enorme successo popolare. A presentarlo è il Classical Russian Ballet fondato a Mosca nel 2004 da Hassan Usmanov, direttore artistico della compagnia e principale ballerino, e riconosciuto in tutto il mondo come una delle compagnie di balletto russo di maggior prestigio. Il corpo di ballo è composto da ballerini diplomati all’Accademia di danza del Bolshoi, all’Accademia di Vaganova e in altre rinomate scuole di danza della Russia.

Illusionismo, acrobazie e tanta energia per la compagnia italiana più vicina alla creatività di Momix, Evolution Dance Theater, un’originale fusione di danza, acrobazia e effetti visivi in scena al Teatro Rossini il 15 febbraio con Night garden, uno spettacolo che unisce l’arte, la danza e le doti acrobatiche dei ballerini alla magia delle ambientazioni tratte dal fantastico mondo della natura notturna. Da un decennio Evolution Dance Theater presenta spettacoli che affascinano e ipnotizzano il pubblico, in Italia e all’estero, riscuotendo grandissimo successo in paesi quali Brasile, Colombia, Israele, Grecia, Hong Kong, Macao. Fondata a Roma nel 2008 dall’artista americano Anthony Heinl (già membro di Momix), la compagnia deve la sua fama alla creazione di performance innovative e, grazie al sapiente mix fra tecnologia ed arte, crea esperienze visive uniche e coinvolgenti.

—-Civitanova Danza volge al termine il 12 aprile al Teatro Rossini con un’elegante celebrazione della migliore coreografia internazionale: per il ritorno in Europa, il Tulsa Ballet propone una serata in cui celebra il meglio della coreografia del passato e del presente, con un prezioso omaggio a Kurt Jooss e al suo capolavoro Table Verte, raramente rappresentato e nel repertorio di pochissime compagnie. Gli altri due lavori in cui si articola la serata sono Who Cares? di George Balanchine e Shibuya blues della pluripremiata coreografa colombiana Anabel Lopez Ochoa. Per 60 anni, il Tulsa Ballet ha arricchito il paesaggio culturale degli Stati Uniti D’America, e del proprio stato dell’Oklahoma, presentando spettacoli di balletto di alta qualità. Ogni anno, circa 40000 spettatori attendono i sei programmi che fanno parte della stagione di danza di questa compagnia. Sotto la guida di Marcello Angelini, da 20 anni direttore artistico della compagnia, il Tulsa Ballet ha raggiunto una notevole fama nazionale e internazionale, ed è celebrata per l’equilibrio del suo repertorio e che va dai grandi classici del diciannovesimo secolo a lavori innovativi nel campo della danza contemporanea.

Per informazioni: biglietteria del Teatro Rossini 0733 812936.

 

Il video della stagione

 

 

 

Il cartellone

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