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Domani al Rossini due docu-film sul Vajont

Fu un disastro umano, il cui ricordo ancora oggi fa male a tutta l’Italia. Il 9 ottobre 1963 una frana dal Monte Toc si riversa nel bacino sottostante realizzato con l’omonima diga: la tracimazione dell’acqua è devastante. I paesi sottostanti vengono in un attimo invasi dall’acqua e spazzati via e con essi i suoi ignari abitanti. Quella notte 1917 persone passarono dal sonno alla morte.

Per commemorare questa tragedia, domani 9 ottobre al cinema Rossini alle 21.15 saranno proiettati due docu-film: Vajont ’63, Il coraggio di sopravvivere di Andrea Prandstraller e Vajont, una tragedia italiana di Nicola Pittarello. La base del primo film è costituita dallo straordinario materiale di repertorio filmato, in gran parte inedito. Inoltre, all’interno del documentario, è presente una intensa testimonianza di Giampaolo Pansa, allora inviato della Stampa.

La seconda parte è la storia del disastro del Vajont, dall’ideazione della diga alle sentenze del processo, ricostruzione di come si sia arrivati alla più grande tragedia italiana del dopoguerra. Per la prima volta in un documentario le indagini processuali, le deposizioni degli indagati, documenti inediti e nuove testimonianze, tra cui quella del giudice istruttore del processo Vajont, dottor Mario Fabbri.

Biglietto intero a 5 euro, ridotto 4 euro (fino a 18 anni, oltre i 65 e studenti universitari fino a 24 anni).

Per informazioni è attivo il numero TDiC informa: 351/5715757, dalle 11 alle 23, tutti i giorni ci sarà sempre un operatore a disposizione.

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