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Felicetti presenta Corpus Pasolini in anteprima

Giorgio Felicetti dedica uno spettacolo a Pier Paolo Pasolini, uno dei più grandi intellettuali italiani, a quaranta anni dalla sua uccisione. Si chiama Corpus Pasolini, una anteprima assoluta che va in scena venerdì 30 ottobre, alle 21, al Teatro Annibal Caro. L’opera, che chiude la 17ª edizione di Carta Canta, è stata presentata questa mattina dal vicesindaco Giulio Silenzi, dalla presidente TDiC Rosetta Martellini, dal direttore di Carta Canta Enrico Lattanzi e dal regista e interprete Giorgio Felicetti.

“A Civitanova la cultura è anche produzione – afferma Silenzi -. Felicetti, che in passato ha approfondito le figure di intellettuali italiani, ora ci offre una espressione inedita su Pasolini, un lavoro su uno dei personaggi più complessi e geniali che l’Italia abbia avuto. Un percorso coinvolgente di grande spessore culturale, che arricchisce la cultura di ognuno di noi”.

Corpus Pasolini viene rappresentato in forma di “mise en espace”, con l’accompagnamento musicale al violoncello di Peppe Franchellucci, le videoproiezioni di Giorgia Basili e le apparizioni di Roberto Butani. “A Civitanova debuttano i miei lavori – dice Felicetti – e sono molto contento di questo. Pasolini, per chi fa il mio mestiere, è una stella cometa che indica la direzione. Venerdì propongo un primo studio, chiamato orazione civile, che nel 2016 diventerà uno spettacolo. La mia è una ricerca sull’intera opera: dal cinema alla poesia, dagli scritti corsari alla saggistica, dalla musica alla pittura e alle arti visive”.

La storia prende il via dall’ultima notte di vita dello scrittore. In un percorso a ritroso, si dipana il racconto della vita del poeta, come in una confessione, o in una provocatoria intervista, che si disvela presto come un vero “processo a Pasolini”, alle sue opere e ai suoi scritti, alle poesie “in forma di rosa”, ai romanzi come Una vita violenta, perfino al grande cinema Mamma Roma, Teorema, Il Vangelo secondo Matteo

Ma soprattutto è nello spietato analizzatore della società italiana, del cambiamento antropologico e del genocidio culturale che si andava tragicamente prefigurando, negli Scritti Corsari e nelle Lettere Luterane che viene fuori tutta la forza, la preveggenza e l’attualità di Pasolini. E c’è il suo toccante testamento: l’intervista rilasciata a Furio Colombo, con le sue ultime profetiche, rabbiose e disperate parole, poche ore prima di venire ammazzato.

“Manca certo oggi, quarant’anni dopo – prosegue Felicetti – una voce come la sua, così intimamente nostra. Una voce sola, che della diversità, e dell’umile Italia, ha fatto il suo canto disperato. In vita, Pasolini è stato ingiuriato, accusato, linciato. Ora è tradotto, letto e rappresentato in tutto il mondo. È necessario leggere Pasolini, soprattutto in Italia, vedere i suoi film, rappresentarlo, ricordarlo, per capire cosa è diventato il nostro Paese”.

Aggiunge Lattanzi: “In questa edizione di Carta Canta, lo spettacolo di Felicetti segna la degna conclusione di un percorso di approfondimento su uno dei più grandi poeti che l’Italia abbia avuto. Ci sono stati vari incontri, alcuni dedicati alle scuole, e una mostra allestita a Civitanova Alta”.

Corpus Pasolini, ad ingresso gratuito, è realizzato con la collaborazione del Comune e dell’Azienda dei Teatri di Civitanova.

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