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GLI UOMINI D’ORO al Cinema Rossini da venerdì 8 a domenica 10, martedì 12 e mercoledì 13 – orario: venerdì 20.30-22.30; sabato 20.30-22.30; domenica 18.30-20.30

Gli Uomini d’Oro, il film diretto da Vincenzo Alfieri, è ambientato nella Torino del 1996. Qui vive Luigi (Giampaolo Morelli), che sogna una pensione e di trascorrere il resto della sua vita in Costa Rica. Nel frattempo, però, continua a lavorare come impiegato postale e a dedicarsi a due delle sue più grandi passioni, il lusso sfrenato e le donne. Per realizzare il suo sogno e fare il turista per sempre, Luigi è pronto a tutto, anche lasciare l’affascinante Anna (Matilde Gioli). E a pensarci bene l’occasione ce l’ha proprio sotto gli occhi o, meglio, dietro le sue spalle. Tutti i giorni, infatti, Luigi guida un furgone portavalori, una tentazione che potrebbe trasformare qualsiasi uomo comune in un potenziale criminale. Con un piano a regola d’arte, la rapina riuscirebbe davvero in grande stile, senza feriti né altri rischi.
Ma non può attuare il suo piano da solo, ha bisogno di mettere su una banda criminale. Ingaggia così un postino in pensione, il suo migliore amico Luciano (Giuseppe Ragone), quarantenne insoddisfatto, e il suo collega Alvise (Fabio De Luigi), sposato con Bruna (Susy Laude), impiegato insospettabile, legatissimo alla famiglia e con un’esistenza totalmente piatta. A loro si aggiungono altri personaggi esterni al mondo delle poste: sono Boutique (Gian Marco Tognazzi), couturier d’alta moda che dietro alle vetrine del fashion nasconde una doppia vita, e Il Lupo (Edoardo Leo), ex pugile nerboruto e di poche parole, compagno della seducente Gina (Mariel Gariga).
Un colpo così grosso, però, fa gola a tutti e ognuno di loro desidererebbe avere quei soldi solo per sé, senza dividere e condividere. È proprio la brama di denaro che trasforma questa impresa inizialmente semplice in un piccolo e al tempo stesso pericoloso gioco criminale.

PANORAMICA
Il film diretto da Vincenzo Alfieri è tratto dal noto fatto di cronaca accaduto a Torino nel 1996. Il regista si è imbattuto in un articolo del giornalista esperto di criminalità Meo Ponte il quale, commentando l’episodio, scriveva: “Se facessero un film tratto da questa vicenda, comincerebbe come I soliti ignoti di Mario Monicelli e finirebbe come Le iene di Quentin Tarantino”.
Il titolo Gli uomini d’oro è proprio l’appellativo dato alla banda dai giornali. Il fatto risale al 27 giugno del ’96 quando alcuni dipendenti della sede centrale delle Poste si accorgono che i sacchi provenienti dalle varie filiali contengono pagine di fumetti di Topolino, tagliate a misura di banconote, e un pezzo di busta paga di un autista dei furgoni adibiti al trasporto valori. Quest’ultimo si chiama Giuliano Guerzoni e a casa sua la polizia non trova lui, ma una sveglia trafitta da un coltello. Il bottino del furto ammonta a 8 miliardi di lire (circa 4 milioni e 100 mila euro). Le indagini si rivelano più complicate del previsto e dell’autista non c’è traccia. Poco più di due settimane più tardi però, un colpo di scena del tutto inaspettato cambia le carte in tavola.
L’autore e scrittore piemontese Bruno Gambarotta così commenta il fatto nel suo libro “Il colpo degli uomini d’oro. Il furto del secolo alle Poste di Torino”: “I protagonisti, che aumentano di giorno in giorno col proseguire delle indagini, sono al limite dell’assurdo. Un furto maturato per scherzo, un’idea balenga che piano piano si è concretizzata senza che ci fosse un piano preciso. Dilettanti allo sbaraglio che si sono mossi in un continuo alternarsi di colpi di fortuna e sfortuna”. Pubblicato nel 2018 da Manni Editori, il libro di Gambarotta mette in luce due aspetti: il ruolo delle donne usate per creare gli alibi, liquidate come prostitute, e poi l’inadeguatezza degli stessi uomini coinvolti che diventano criminali senza nemmeno essere capaci di dare una qualsiasi motivazione.

CRITICA
Alla sua opera seconda il 33enne Vincenzo Alfieri mira alto, e ambisce a tramutare la commedia di certi spunti iniziali in un crime ruvido e spietato, e alfieri del cinema da ridere come Giampaolo Morelli, Fabio De Luigi e Edoardo Leo in personaggi cupi e spigolosi. L’idea è buona, e non mancano spunti estetici e narrativi apprezzabili. Non tutti i protagonisti sono però a loro agio in questa trasformazione, e il regista si affanna a tenere assieme linee narrative, registri di genere e estetiche. Finendo spesso con lo strafare. (Federico Gironi – Comingsoon.it)
Leggi la recensione completa del Film Gli Uomini d’Oro.

CURIOSITÀ
Il film è ispirato ad una reale vicenda di cronaca nera.
La vicenda è stata riportata sul giornale “La Repubblica” nel 1996 dal giornalista Meo Ponte, il quale esordiva dicendo: “Se ne facessero un film comincerebbe come I Soliti Ignoti di Monicelli e finirebbe come Le Iene di Tarantino”. È stata questa frase a convincere il regista, Vincenzo Alfieri, a raccontare questa storia.

Data di uscita: 07 novembre 2019
Genere: Noir
Anno: 2019
Regia: Vincenzo Alfieri
Attori: Fabio De Luigi, Edoardo Leo, Giampaolo Morelli, Giuseppe Ragone, Mariela Garriga, Matilde Gioli, Susy Laude, Gian Marco Tognazzi
Paese: Italia
Durata: 110 min
Distribuzione: 01 Distribution
Sceneggiatura: Vincenzo Alfieri, Alessandro Aronadio, Renato Sannio, Giuseppe G. Stasi
Produzione: Italian International Film con Rai Cinema

orario: venerdì e sabato 20.30-22.30; domenica 18.30-20.30; martedì e mercoledì 21.15

prezzo biglietto: intero € 5,00 – ridotto € 4,00 (fino a 18 anni, oltre i 65 e studenti universitari fino a 24 anni)

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