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GREEN BOOK al Cinema Cecchetti venerdì 23 e sabato 24 – orario: 21.15

Green Book, il film diretto da Peter Farrelly, racconta del buttafuori Tony Lip (Viggo Mortensen), un italoamericano con un’educazione piuttosto sommaria che nel 1962 venne assunto come autista da Don Shirley (Mahershala Ali), uno dei pianisti jazz più famosi al mondo. Lo scopo? Guidarlo da New York fino agli stati del Sud, in posti dove i diritti civili degli afroamericani sono ben lontani dall’essere legittimamente acquisiti.
Shirley si affida per il viaggio al libro Negro Motorist Green Book: una mappa di motel, ristoranti e pompe di benzina in cui anche gli afroamericani sono ben accolti. Dovendosi confrontare con il razzismo ma anche l’umanità delle persone che incontrano, Lip e Shirley impareranno prima di tutto a conoscersi e rispettarsi a vicenda.

PANORAMICA
Standing ovation alle prime proiezioni al Toronto Film Festival, vittoria del premio del pubblico, e trionfo come miglior film, sezione commedia o musical, ai Golden Globe 2019. Chiunque abbia già visto Green Book, in perfetto equilibrio fra risata e parabola sulla tolleranza, ne è rimasto conquistato. Gli americani hanno un termine per definire questo tipo di film: un crowd pleaser, e non stupisce che proprio attraverso le risate si possa veicolare un messaggio di rispetto della diversità, un invito a guardare al diverso con curiosità, magari per ribaltare un pregiudizio negativo. Sono tematiche sempre attuali, a maggior ragione in un’epoca in cui le minoranze stanno rivendicando a giusto titolo la dovuta attenzione anche a Hollywood.
Il film ha come protagonisti Viggo Mortensen e Mahershala Ali e racconta l’amicizia tra un buttafuori italoamericano e un pianista di grande successo ed eleganza, afroamericano, nell’America degli anni Sessanta. I due viaggeranno insieme in turné – il bianco a fare da autista al nero, per i tempi inaudito – lungo gli stati più razzisti del sud. È ispirato alla storia vera di Tony Lip, padre dello sceneggiatore Nick Vallelonga, che ha scritto il film insieme al regista Peter Farrelly, per una volta senza il fratello Bobby, con cui ha diretto film demenziali di grande successo come Tutti pazzi per Mary, Scemo & più scemo, Amore a prima svista.
Il titolo fa riferimento alla The Negro Motorist Green Book, una guida pubblicata dagli anni 50 dedicata ai viaggiatori afroamericani, scritta da Hugo Green, per aiutarli a trovare motel (non certo hotel di livello, rigorosamente riservati ai bianchi) e ristoranti che li avrebbero accettati.
Nel cast anche una deliziosa Linda Cardellini, nel ruolo della moglie di Nick, alias Viggo, con quest’ultimo che per indossare i corpulenti panni del non certo raffinato buttafuori è ingrassato più di venti chili.
Viggo Mortensen è un attore americano di origini danesi, ma non solo, è anche pittore, poeta, fotografo, musicista e molto altro. Un vero uomo del rinascimento, come amano dire gli americani, che è noto per la sua interpretazione di Aragorn nella saga del Signore degli Anelli diretta da Peter Jackson e ha ottenuto due nomination agli Oscar, per A History of Violence e, più recentemente, per Captain Fantastic (2017).
Mahershala Ali è il talentuoso pianista nero del film, un attore di grande finezza lanciato negli ultimi anni, prima dall’interpretazione di Remy Danton nella serie House of Cards, poi dal suo ruolo in Moonlight, per cui ha vinto l’Oscar come miglior attore non protagonista. La prima volta per un musulmano. Se pensate che il suo nome suoni difficile da pronunciare, sappiate che il suo vero è Mahershalalhashbaz, viene dalla Bibbia e vuol dire, in ebraico, “rapida preda, pronto bottino”. Presto sarà protagonista della terza stagione della serie True Detective.
Green Book ha vinto il premio del National Board of Review, oltre a ottenere una menzione fra i migliori dieci film dell’anno dall’American Film Institute. Fra i molti riconoscimenti, ha vinto tre Golden Globe, uno dei quali per Ali come miglior attore non protagonista. Uscito a metà novembre 2018, in poche copie, ha allargato la sua presenza a tutti gli Stati Uniti e incassato, in attesa della corsa agli Oscar, già 35 milioni di dollari.
Green Book esce nei cinema italiani il 31 gennaio 2019.

CRITICA
“Grande sorpresa dee all’anno, questo Green Book, con Peter Farrelly che ha abbandonato il fratello e il demenziale per una commedia sulla conoscenza di chi è molto lontano da noi che rimanda ai classici del genere. Una commedia on the road con un italo americano che fa da guida a un pianista nero nel sud razzista degli Stati Uniti del 1962. Percorso di conoscenza pieno di imprevisti spesso divertenti, a tratti teneri e troppe volte pronti a suscitare sdegno e rabbia. Scritto alla grande, si poggia sull’interpretazione da premio di Viggo Mortensen e del sempre più convincente Mahershala Ali. Se non avrete voglia di scagliare un paio di pugni e non sarete inteneriti vuol dire che siete dei replicanti.” (Mauro Donzelli – Comingsoon.it)
“(…) Uno dei film più belli di questo inizio 2019 è tratto da una storia vera, di amicizia nata per caso, ma protrattasi nel tempo. Il bianco è Tony, ovvero un perfetto Viggo Mortensen, forse, qui, al suo picco. (…) Don (bravissimo anche Mahershala Ali), invece, è un pianista nero di fama mondiale, che abita in un lussuoso appartamento sopra la Carnegie Hall. (…) Un road movie, mai ricattatorio, dalla sceneggiatura brillante, in alcuni momenti davvero esilarante, con due protagonisti perfettamente affiatati e una regia, quella di Peter Farrelly, capace di mantenere il timone con mano ferma, senza mai debordare. I pregiudizi, qualunque essi siano, si possono abbattere anche con una risata e questa pellicola possiede la ricetta giusta per farlo con intelligenza. Con in dote cinque Nomination per i prossimi Oscar”. (Maurizio Acerbi, ‘Il Giornale’, 31 gennaio 2019)
“La storia Bianco e nero, grasso e magro, colto e zotico, sensibile e gretto. Sono agli antipodi l’italoamericano buttafuori al Copacabana di New York Tony Lip Vallelonga (Viggo Mortensen) e l’afroamericano damerino pianista dei salotti East Coast Don Doc Shirley (Mahershala Ali). (…) Racconta l’ America della segregazione attraverso la rivoluzione individuale questo bel road movie, letterale veicolo verso l’Oscar per Mortensen, Ali e Nick Vallelonga, sceneggiatore figlio del vero Tony Lip del racconto. (…) Presentato in anteprima italiana alla Festa del Cinema di Roma del 2018, ‘Green Book’ ha confermato le sue potenzialità Oscar con cinque nomination di cui una (Mahershela Ali come Attore Non Protagonista) ha qualche chance mentre Viggo Mortensen, già nominato due volte per Attore Protagonista nel 2007 e 2016, pare avere la strada sbarrata verso la statuetta da due mostri come Christian Bale (Vice) e Rami Malek (Bohemian Rhapsody). Concludiamo sul regista. Non è uno qualsiasi ma quel Peter Farrelly che con il fratello Bobby è stato autore di commedie atrocemente divertenti nei 90 come Scemo & più scemo (1994) e Tutti pazzi per Mary (1998). Infatti le parti più riuscite di questa più che gradevole pellicola sono i momenti di leggerezza mentre il lato drammatico è quello forse più zoppicante”. (Francesco Alò, ‘Il Messaggero’, 31 gennaio 2019)
“(…) Diretto da uno dei fratelli Farrelly (quelli di ‘Tutti pazzi per Mary’ e ‘Scemo e più scemo’), ispirato a un’inevitabile storia vera, il film, più che una versione rovesciata di’ A spasso con Daisy’, è un classico buddy road movie (schermaglie tra due personaggi maschili in viaggio), visto mille volte: personaggi stereotipati, buoni sentimenti, musica e atmosfere d’epoca, ma anche dialoghi piacevoli e due attori impeccabili, entrambi nominati all’ Oscar. Nella versione originale risulta piuttosto buffo Mortensen quando parla in italiano”. (Emiliano Morreale, ‘La Repubblica’, 31 gennaio 2019)
“Cinque Golden Globe vinti e tre candidature all’Oscar, ‘Green book’ si presenta come un classico road movie imbastito sul motivo altrettanto classico di una «strana coppia» formata da individui in ogni senso opposti: il tutto ambientato nel 1962 – tre anni prima dell’abrogazione delle leggi segregazioniste in vigore negli Stati ex-confederati (…) La storia è vera: la racconta lo sceneggiatore del film Nick Vallelonga, figlio di Tony. E del resto Lip lo conosciamo tutti, nei ‘Sopranos’ impersonava il mafioso Carmine Lupertazzi; quanto a Shirley, di lui abbiamo dischi e interviste. Prevedibile nella struttura, la commedia poteva esser scritta con maggiore sottigliezza drammaturgica e tuttavia, pur nella sua chiave di alleggerimento, mantiene una forza di denuncia. Il Peter Farrelly di ‘Tutti pazzi per Mary’ e ‘Scemo più scemo’ dimostra bella scioltezza di ritmo e gli interpreti sono sorprendenti per la naturalezza con cui si sono calati in personaggi per loro inediti. Estroverso e su di peso il Lip di Viggo Mortensen è lontano anni luce dagli eroi impenetrabili e tormentati che usualmente incarna; lo stesso dicasi per lo Shirley di Ali Mahershala, spacciatore in ‘Moonlight’ e «true detective» della terza stagione attualmente in onda”. (Alessandra Levantesi Kezich, ‘La Stampa’, 31 gennaio 2019)
“Il green book è un libriccino (copertina verde naturalmente) che per trent’ nni (dal 1936 al 1966) fu il vademecum per gli afroamericani in trasferta. Sul book venivano indicati i posti (bar, alberghi) dove i neri potevano andare senza essere rifiutati (o magari linciati). La tristezza della faccenda è che per decenni per andare nel profondo Sud i coloured avevano bisogno di questo book. La nota meno triste è che la “guida” veniva ogni anno aggiornata (lentamente cresceva il numero dei posti dove i black erano ammessi). Don Shirley (l’afroamericano coprotagonista) è un coloured che all’inizio degli anni 60 ha fatto bella carriera. (…) per farsi scarrozzare ha ingaggiato come autista un buttafuori di nightclub rimasto disoccupato, Tony (un Viggo Mortensen ingrassato venti chili perché fosse credibile come bouncer). (…) Piacerà. Anche chi non ha in particolare simpatia il cinema dei fratelli Farrelly (che qui però si scindono e a dirigere è solo Peter) e i loro personaggi da “scemo più scemo”. Anche a chi leggendo la trama si farà subito l’impressione che si tratti di un film politicamente correttissimo (quindi falso, quindi sgradevole). Noi apparteniamo alle due categorie di cui sopra, ma non esitiamo a scrivere che il film l’abbiamo gradito e molto. Anche se non è tra i nostri preferiti per la corsa all’Oscar (5 candidature), perché una vittoria sarebbe sì il parto di una decisione politicamente corretta. La correttezza di ‘Green Book’ è invece l’unica che ci piace, quella dei diversi tra loro che scoprono di non esser diversi, quella che possiamo far risalire a Peppone e Don Camillo, gli amici nemici che facevano sempre la cosa giusta. E quindi per almeno tre quarti ci si diverte ci si commuove ai battibecchi tra Don e Tony, tanto più che sono veri. I personaggi sono andati davvero in giro mezzo secolo fa col green book (e il vero Tony è ancora in circolazione, ha recitato nei ‘Soprano’). Maestro come prevedibile nell’arte di inanellare gag, Peter Farrelly arriva senza stonature anche al dramma (Green Book non rinuncia a ricordare che negli stessi anni negli stessi luoghi ammazzavano i neri che reclamavano per i diritti civili)”. (Giorgio Carbone, ‘Libero’, 31 gennaio 2019)
“Road-movie di formazione civile tra il Bronx e il sud razzista primi ’60, accuratamente confezionato in commedia di amicizia e integrazione. (…) Accordi&disaccordi di etnia&musica a colpi di pregiudizi e solidarietà dalla storia vera del padre dello sceneggiatore Nick Vallelonga. Con l’eccentrico Shirley Tony impara a comprendere le differenze e le qualità umane contro il razzismo.” (Silvio Danese, ‘Il Giorno, 7 febbraio 2019)

NOTE
– TRA I PRODUTTORI ESECUTIVI: OCTAVIA SPENCER.
– SELEZIONE UFFICIALE ALLA XIII EDIZIONE DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA (2018).
– GOLDEN GLOBE 2019 MIGLIOR FILM MUSICAL/COMMEDIA, MIGLIOR SCENEGGIATURA, MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA (MAHERSHALA ALI). IL FILM ERA CANDIDATO ANCHE PER: MIGLIOR REGISTA, MIGLIOR ATTORE (VIGGO MORTENSEN).
– OSCAR 2019 PER: MIGLIOR FILM, MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE, MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA (MAHERSHALA ALI). ERA CANDIDATO ANCHE PER: MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA, MONTAGGIO.

Data di uscita: 31 gennaio 2019
Genere: Drammatico, Commedia
Anno: 2018
Regia: Peter Farrelly
Attori: Viggo Mortensen, Mahershala Ali, Linda Cardellini, Don Stark, P.J. Byrne, Sebastian Maniscalco, Brian Stepanek, Nick Vallelonga
Paese: USA
Durata: 130 min
Distribuzione: Eagle Pictures
Sceneggiatura: Nick Vallelonga, Peter Farrelly, Brian Hayes Currie
Fotografia: Sean Porter
Montaggio: Patrick J. Don Vito
Musiche: Stu Goldberg, Kris Bowers
Produzione: DreamWorks, Participant Media, Amblin Partners

orario unico 21.15

biglietto unico € 4,00

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