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I nuovi progetti dell’Azienda dei Teatri di Civitanova

L’Azienda dei Teatri di Civitanova lancia l’offerta culturale del prossimo autunno. Non solo cinema, ma anche musica, spettacoli crossover e teatro. E proprio il Rossini viene interessato da un progetto composto da sette date, dal 24 ottobre al 10 maggio 2020 che porterà a Civitanova alcuni dei più belli spettacoli di prosa. 

Si parte il 24 ottobre con Che disastro di commedia, messa in scena da Mark Bell. Si tratta di uno spettacolo di Henry Lewis, Jonathan Sayer, Henry Shields che ha ottenuto successi in tutto il mondo: premiato agli Olivier Awards 2015 come Miglior Commedia dell’anno, nel 2016 vince in Francia il Premio Molière. Il racconto prende forma tra una scenografia che implode a poco a poco su sé stessa e attori strampalati che, goffamente, tentano di parare i colpi degli svariati tragicomici inconvenienti che si intromettono tra loro e il copione con estro e inventiva, tanto da non lasciare spazio a nient’altro che a incontenibili risate e divertimento travolgente.

Il 27 novembre c’è Alle 5 da me, di Pierre Chesnot con la regia di Stefano Artissunch, commedia esilarante che racconta dei disastrosi incontri sentimentali di un uomo e di una donna: lui in cerca di stabilità affettiva, lei ossessionata dal desiderio di maternità. Protagonisti Gaia De Laurentiis, che interpreta cinque donne che corteggiano un uomo, e Ugo Dighero, che invece dà voce e volto a cinque uomini che corteggiano una donna.

Nancy Brilli il 29 gennaio porta in scena A cosa servono gli uomini?, commedia musicale scritta da Iaia Fiastri, commediografa di successo e storica collaboratrice della premiata ditta Garinei e Giovannini con la quale firma, tra gli altri, Aggiungi un posto a tavolaAlleluja brava gente e Taxi a due piazze. La protagonista Brilli, attrice di gran talento, che interpreta Teodolinda – Teo per gli amici – è una donna in carriera stufa del genere maschile, che si definisce soddisfatta della sua vita da single ma rimpiange di non aver mai avuto un figlio. 

Quindi il 5 febbraio è la volta di Mi amavi ancora con Ettore Bassi e Simona Cavallari. Il racconto si sviluppa intorno a una indagine febbrile dopo la morte per un’incidente di auto dello scrittore e drammaturgo Pierre. Nel tentativo di mettere ordine ai documenti, Anne, la sua vedova, scopre gli appunti presi per la stesura di una futura commedia, che trattava di un uomo sposato, scrittore, appassionato e innamorato di una giovane attrice. Fiction o autobiografia?

Un mese dopo, il 5 marzo, Rossella Brescia, Tosca D’Aquino, Roberta Lanfranchi e Samuela Sardo sono alle prese con Belle ripiene. Esilarante spaccato di vita femminile dove protagonisti del racconto sono il cibo e gli uomini: le donne amano mangiare ma poi si costringono a infernali diete dimagranti ci sarà un elemento in comune tra il loro rapporto col cibo e quello con gli uomini? Questa gustosa commedia dimagrante, con la regia di Massimo Romeo Piparo, è ambientata nel regno delle donne ovvero dentro una cucina tra pentole e fornelli: la particolarità è che in questo caso i fornelli e la cucina sono veri. 

Il 3 aprile appuntamento con Call center 3.0, scritto e diretto da Roberto D’Alessandro, con Franco Oppini, Milena Miconi, Luca Capuano, Karin Proia, Roberto D’Alessandro, Cecilia Taddei, Pietro Genuardi. La protagonista Giovanna, l’ultimo giorno dell’anno, si ostina a raggiungere il suo obiettivo di fine produzione e compone un numero di telefono che coinvolgerà l’intero call center in un episodio dal risvolto tragicomico. Una commedia di situazione, dove l’umanità dei personaggi e i loro rapporti animano una notte di San Silvestro per tutti indimenticabile. 

Chiusura il 10 maggio con Non svegliate lo spettatore. Dopo il successo di Itaca… il viaggio, Lino Guanciale e Davide Cavuti tornano di nuovo insieme in scena con uno spettacolo dedicato a uno dei più grandi scrittori e sceneggiatori italiani: Ennio Flaiano. Lo spettatore sarà proiettato, “con i piedi fortemente poggiati sulle nuvole”, nel mondo della letteratura, del cinema e del teatro.

L’iniziativa del Rossini, realizzata con il patrocinio della Regione Marche e in collaborazione con un privato, non ha costi per l’Azienda. Gli abbonamenti partiranno da 80 euro.

Inoltre, l’Azienda dei Teatri di Civitanova ha scelto come filosofia di azione di rispondere alle esigenze dettate dal Ministero dei Beni Culturali e del mercato attuale: creare e fare rete, costruire anelli di contatto per potenziare l’offerta culturale da rivolgere non solo a nicchie di utenti, ma a tutta la cittadinanza. Per questo motivo, accanto ai vari partner del progetto, sia commerciali che artistici, ci saranno anche quelli etici. Al momento hanno aderito la Croce Verde, l’ANT, l’Associazione Come ginestre e la Lega del Filo d’oro, cui l’Azienda sposa in pieno la missione, nel motto “#uncontattochevale”. 

In questo filone anche l’adesione a un Network internazionale di aziende (Cashworld network) risulta importante perchè la visibilità e il sostegno reciproco è ciò che fa la differenza per assicurare crescita d’insieme: le “buone cose” si devono sostenere con forza vicendevolmente, trovando nell’altro uno spunto e un aggancio di crescita e di incremento di valore. 

Ogni partner etico avrà la possibilità, durante i vari appuntamenti, di presentare i servizi offerti e le modalità con cui ciascuno può contribuire al loro funzionamento come volontari e/o come sostenitori economici.

Info e prenotazione degli abbonamenti: tel 0733/812936 – 0733/865994.

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