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“L’Italia di Dante e la “piccola terra” di Annibal Caro”

C’è un filo diretto che lega Annibal Caro a Dante e questa indissolubile connessione è stata presentata dai professori Marcello Verdenelli e Giulio Ferroni, che hanno conversato assieme durante l’incontro “L’Italia di Dante e la “piccola terra” di Annibal Caro”. 

L’appuntamento si è tenuto domenica 14 novembre 2021 al Teatro Annibal Caro ed è stato organizzato dall’Amministrazione Comunale di Civitanova Marche, dall’Azienda dei Teatri di Civitanova Marche e dalla Pinacoteca Civica “Marco Moretti”. “L’Italia di Dante e la “piccola terra di Annibal Caro” rientra nel ventaglio delle iniziative promosse per celebrare i 700 anni dalla Morte di Dante e vede la cooperazione dell’Osservatorio Annibal Caro.

C’è una grande novità che ci è stata presentata da Ferroni e Verdenelli, che sta proprio nel legame tra Caro e Dante – tira le somme Enrica Bruni, direttrice della Pinacoteca Civica “Moretti” e nel Comitato Scientifico dell’Osservatorio -. Il Caro, infatti, sia nell’Apologia Degli Accademici Di Banchi Di Roma che in alcune lettere familiari, dimostra una certa attenzione verso il timbro poetico di Dante. Negli anni in cui i letterati erano maggiormente favorevoli a Petrarca e Boccaccio, Caro va controcorrente, preferendo loro la lezione di Dante. Una posizione che ritroviamo anche in tutte le lettere e gli scritti che Caro rivolge a Lodovico Castelvetro. Questa novità verrà approfondita dall’Osservatorio con ricerche specifiche su tale filone”.

Al Teatro Annibal Caro erano presenti, tra gli altri, il Presidente del Consiglio Comunale di Civitanova Marche Claudio Morresi, Francesca Peretti e Paola Recchi, rispettivamente Presidente del Cda e Direttrice dell’Azienda dei Teatri, il prof. Pier Luigi Cavalieri (storico indipendente) e la dott.ssa Mara Pecorari (esperta di ambito storico archivistico), entrambi nel Comitato Scientifico dell’Osservatorio. 

In platea, una rappresentanza degli studenti dell’ISS Da Vinci, con docenti di letteratura italiana e greca.

L’Osservatorio, ricordiamo, è formato da un comitato scientifico di alta levatura culturale. Che vede: la dott.ssa Enrica Bruni (direttrice della Pinacoteca Civica “Marco Moretti”), il prof. Pierluigi Cavalieri (storico indipendente), il prof. Giulio Ferroni (già docente Università “La Sapienza” di Roma), il prof. Enrico Garavelli (docente Università di Helsinki), il prof. Stefano Papetti (storico dell’arte), la dott.ssa Mara Pecorari (esperta di ambito storico archivistico), il prof. Marcello Verdenelli (già docente Università di Macerata), il prof. Riccardo Scrivano (già docente Università “La Sapienza” di Roma, membro ad honorem, recentemente scomparso).

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