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Refugium Peccatorum tra danza, teatro e performance

Sabato 9 maggio il Teatro Annibal Caro ospita Refugium Peccatorum, una coreografia per due peccatori.

L’intenso spettacolo di Fabio Ciccalè è un lavoro in fieri, costruito sul limite tra danza, teatro e performance. Liberamente ispirato alle Litanie Lauretane dove, in particolare, la Madonna è invocata con l’appellativo di “Rifugio dei Peccatori”, il lavoro affronta il difficile tema del peccato inteso come handicap, problema di condotta, lo stonato essere fuori misura nel senso del troppo o del troppo poco. A questi concetti si rifanno i movimenti coreografici, che diventano l’enunciato dell’imperfezione, un esame di coscienza in cui è il corpo a confessare. Le due figure in scena  tentano a lungo di disciplinarsi compiendo una serie di azioni sincroniche, in assenza di suono, e ci accompagnano in un viaggio per scoprire l’oscuro che c’è in noi.

Per Fabio Ciccalè – fra gli autori più interessanti affacciatisi sulla scena della danza contemporanea italiana– anche la scena, non solo la vita, è sogno. Ma per Ciccalè diversamente da quanto accade al protagonista del capolavoro di Calderon de la Barca, che teme di svegliarsi, il vero incubo è non svegliarsi mai dal sogno artificiale che ci incalza e ci circonda. A questo sogno il suo lavoro cerca di strapparci, attraverso una caleidoscopica commistione di suggestioni ricche di ironia, di humour ma anche di potente sincerità umana. Donatella Bertozzi

Creazione di squisita fattura, che conferma il talento di Fabio Ciccalé sia come autore, prolifico e di vena intensa e costante, che come danzatore, dotato di forte energia e di una tecnica robusta, di gran classe. Coreograficamente ricca di belle invenzioni, alimentata da un ritmo incalzante di variazioni di tenace coerenza formale, questa pièce si inscrive di diritto fra le migliori produzioni italiane della stagione. Notevolissimo anche l’apporto degli artisti che da tempo collaborano alla riuscita delle creazioni di Ciccalé: Danila Blasi, ha costruito un elegantissimo progetto luci dal respiro architettonico nella scansione pieno-vuoto, pittorico nell’eccentrica coloritura; Mariella Visalli, che ha ideato un costume di bizzarra perfezione formale, capace di catturare echi classici (i “mercuriali” calzari alati) e insieme la contemporaneità “disco” e “after hours” che coesiste felicemente con la classicità in questo smaliziato e limpidissimo lavoro sull’estasi. Di grande spessore anche il contributo musicale originale di Da.mood. Donatella Bertozzi

 

Inizio spettacolo ore 21.15

 

Per informazioni e biglietti (da 8 a 12 euro):

Teatro Rossini (0733 812936) tre giorni precedenti lo spettacolo dalle ore 18 alle ore 20 e in tutti i giorni e orari di apertura Cinema

Teatro Annibal Caro (0733 892101) il giorno di rappresentazione dalle ore 18.30 fino ad inizio spettacolo

AMAT (071 2072439) dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 16

 

 

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