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Rive, bilancio positivo e sabato arriva Bregovic

“È un bilancio estremamente positivo, nonostante il cambio di location in corsa per la giornata di domenica”. Giorgio Felicetti fa un primo resoconto del fine settimana di Rive Festival. “Mi fa molto piacere che il pubblico abbia seguito e apprezzato il progetto, con proposte non sempre facili. A partire dal triplo incontro nel Forum delle città con la giornalista Gea Scancarello, il viaggiatore-navigatore Simone Perotti, e Jacopo Fo, il quale ha divertito poi un teatro Cecchetti gremitissimo, per quasi due ore. Per non parlare del film Louisiana, proiettato fino a notte fonda, e nonostante ciò, tutto il pubblico è rimasto lì a seguire ed aspettare la testimonianza diretta del regista Roberto Minervini, in collegamento dagli Stati Uniti”.

Ottimo successo anche per i laboratori diffusi a Civitanova Alta, che hanno registrato il pieno di iscritti. “Apprezzo molto attività come queste – afferma la presidente TDiC Rosetta Martellini -, dove si possono vedere genitori e figli lavorare insieme a una realizzazione artistica. Gli spettatori diventano parte integrante del progetto e fanno percepire quanto gli investimenti sui festival siano investimenti sulle persone e sulla crescita della città”.

Le emozioni, la rabbia, il senso della memoria ferita, sono stati così forti nello spettacolo I ragazzi del cavalcavia, che, a distanza di giorni, sono fonte di discussione, ed è ancora vivida l’immagine negli occhi. “Credo che chi abbia assistito allo spettacolo – prosegue Felicetti -, non dimenticherà presto la storia della fine di Maria Letizia Berdini. E ci teniamo la delicatezza di Anna Kauber, e le magiche suggestioni visive e sonore degli Interiors, nel concerto Terra Madre/Terra Matrigna, o l’incontro con il diplomatico Grammenos Mastrojeni autore del libro L’arca di Noè, eccezionale per chiarezza scientifica, visione globale dei temi, coinvolgimento della platea. Una platea ammaliata e divertita, dentro i giardini, dallo spettacolo Angiolina Neroliva della Compagnia italo-francese Quelle Histoire! Ma poi la serata è stata un’esplosione di sonorità jazz e di suoni del mondo con la incredibile Sousaphonix Band, nell’unica data italiana di quello straordinario ensemble formato dal poliedrico musicista jazz Mauro Ottolini, magnifica orchestra di dieci elementi, tra cui i musicisti di Vinicio Capossela, dagli strambi strumenti. Ottolini, ha costruito apposta per Rive un concerto per una società senza pensieri, davvero irresistibile e raffinato, per tutte le persone che si incontrano su un porto di mare, con le loro culture, le loro lingue, i loro ritmi, le loro usanze. Penso che Rive, dopo tre anni, sia ormai parte del patrimonio culturale di questa città.”

E sabato 11 luglio il gran finale di questa terza edizione: “In anteprima italiana e in esclusiva regionale – dichiara Kruger Agostinelli, rappresentante di Tyche, partner della serata -, va in scena il nuovo concerto di Goran Bregovic & The Wedding and Funeral Orchestra dal titolo If you don’t go crazy, you are not normal! Da sottolineare che a Civitanova si ha il prezzo più basso di tutta la tournée italiana, 15 euro + prevendita” (è possibile acquistare il biglietto anche online sui siti di ticketone e ciaotickets).

In un momento in cui l’Europa sembra smarrire la sua anima, il concerto di Bregovic, sotto il segno della fratellanza e dei forsennati ritmi balcanici, unisce le due rive dell’Adriatico. 

“Da una difficoltà è nata una bella occasione – ha affermato il direttore TDiC Alfredo Di Lupidio -. Il concerto non lo possiamo più fare nell’area portuale e abbiamo ripensato a una nuova postazione. Abbiamo trovato nella zona del Tiro a volo (area Sud, nei pressi dello stadio), l’ambiente ideale per spettacoli di questo genere. Sempre in riva al mare, facile da raggiungere, a norma e con tutte le comodità che occorrono”. La zona è stata vista e approvata anche dal produttore del concerto di Bregovic venuto appositamente a Civitanova per valutare lo spostamento insieme al partner della serata, Tyche. “Questo spazio – conclude Di Lupidio – potrebbe essere un luogo ideale per la città per spettacoli e concerti a pagamento fino a 5mila posti”.

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