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Re Leone va in pensione all’Annibal Caro

Domenica 15 marzo ore 17 al Teatro Annibal Caro va in scena il secondo appuntamento della stagione teatrale per ragazzi e famiglie A teatro con mamma e papà con lo spettacolo Re Leone va in pensione.

La Compagnia “La Mansarda” di Caserta presenta lo spettacolo vincitore del Premio Ribalta 2014 come “Miglior Spettacolo Teatrale”.

Il leone, re della foresta e di tutte le favole, desidera andare in pensione, e per designare il suo successore convoca i suoi sudditi e stabilisce che ognuno di loro regni per un determinato tempo. Salirà al trono chi si sarà dimostrato più degno. In una girandola di avvenimenti che attingono al repertorio della favolistica tradizionale, si alterneranno al trono cinque animali: la volpe, il gatto, la cicala, il lupo e il rospo.

Tutti gli animali chiamati a regnare abuseranno del temporaneo potere conferitogli: la volpe sarà ingorda, il gatto rappresenterà l’inedia, la cicala la superficialità, il lupo la prepotenza ed, infine, il rospo con il suo rifiuto a governare, sarà simbolo dell’anarchia. Lo stesso leone, poi, sarà accusato di aver regnato con protervia: gli animali, insomma, incarneranno tutti i mali che derivano dalla tirannide, ed in più, nessuno di loro si curerà dei loro sudditi. L’unico escluso da questo “gioco di potere” sarà il servitore topolino, che sta a rappresentare quella parte di società sempre e comunque esclusa da qualsiasi forma di partecipazione. Al termine della vicenda, come in ogni fiaba che si rispetti, prevarrà il lieto fine: gli animali, consapevoli degli errori commessi, uniranno le proprie capacità per metterle al servizio del prossimo, fondando una sorta di repubblica nel pieno trionfo della democrazia. Altro spunto di riflessione che offre lo spettacolo riguarda il ruolo da sempre ricoperto dagli animali nelle favole, allegorie di vizi e manchevolezze degli uomini. Perché, dunque, in un libero esercizio di fantasia alla Rodari non riscrivere la storia dalla loro parte? Ascoltiamo quindi le ragioni del lupo, che rifiuta categoricamente il ruolo “di cattivo” che la letteratura gli ha impresso, oppure quelle della volpe, sempre in lotta per la sopravvivenza e bollata invece come “ingorda”, e poi ancora quelle della cicala, del gatto, del rospo e così via, a terminare che fiabe e favole non finiscono mai di rinnovarsi e farci sognare al passo con la nostra fantasia.

 

 

Il biglietto può essere acquistato lo stesso giorno dello spettacolo al Teatro Annibal Caro a partire dalle ore 15,30, oppure prenotato telefonicamente presso “eventi culturali” dal lunedì al venerdì, ore 9/14 al 0734 902107 / 335 5268147. Ingresso unico € 5.00.

Sono attivate settimanalmente delle promozioni sulla pagina Facebook di “eventi culturali” che permettono di acquistare il biglietto ad un prezzo scontato.

Invita i tuoi amici a teatro in una delle date del cartellone. Prezzo del biglietto scontato per tutto il gruppo € 4,00. Auguri dal palco al festeggiato. Prenotazione obbligatoria.

 

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