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THE LAST DUEL al Cinema Rossini da venerdì 22 a domenica 24 – orario: venerdì e sabato 21.00; domenica 18.00

The Last Duel, film diretto da Ridley Scott, è ambientato nel XIV secolo, durante la Guerra dei cent’anni, e racconta una storia vera, quella dell’ultimo “duello di Dio” combattuto in Francia sotto il regno di Carlo VI. Dopo essere tornato dalla guerra, il cavaliere Jean de Carrouges (Matt Damon), grande combattente sul campo di battaglia, scopre che sua moglie Marguerite (Jodie Comer) è stata violentata dallo scudiero e suo amico Jacques Le Gris (Adam Driver), noto per la sua sagacia e la sua arte oratoria.
Marguerite decide coraggiosamente di portare a processo Jacques e denunciare quanto accaduto, ma non viene creduta. Essendo al tempo la testimonianza della donna troppo debole, perché priva di ogni posizione giuridica senza la presenza del marito, la vittima dello stupro viene accusata di dire falsità.
È così che Jean per difendere l’onore di sua moglie decide di ricorrere al codice cavalleresco e sfidare a duello Jacques, seguendo il principio del “Deus Vult”, ovvero il sopravvissuto per volontà divina avrebbe vinto la contesa. Solo uno tra i due potrà quindi sopravvivere a quello che è stato l’ultimo duello giudiziario nella storia francese e uno dei più estenuanti…

CRITICA
– Una storia, tre punti di vista. L’idea alla base di The Last Duel non pare così originale. E però. E però questa volta i tre punti di vista servono per raccontare la validità di uno solo tra essi. Tutto nel film di Scott è funzionale a supportare con la spettacolarità del cinema una vicenda vuole portare il MeToo nel XIV secolo. O meglio: a raccontare come certi soprusi e certe insensibilità, certe mancanze di rispetto e le violenze psicologiche o fisiche siano all’ordine del giorno; e come un certo sguardo degli uomini sulle donne non si sia in fondo evoluto più di tanto.
Che questo possa bastare al cinema e ai suoi spettatori, nel contesto di un film che, dal punto di vista dell’immagine e del movimento, ricalca la ridondanza e il già visto (in Scott, ma non solo) senza fornire particolari spunti, è solo in virtù dei tempi e dei cambiamenti che stiamo vivendo. (Federico Gironi – Comingsoon.it)
– Il duello è un cardine narrativo nel cinema di Ridley Scott. Già il suo esordio del 1977 ne è la prova fin dal titolo: I duellanti. Due ufficiali della cavalleria napoleonica continuano a combattersi per tutta la vita, cinque scontri in diciassette anni. Vince l’odio nella sua forma più feroce, che annulla del tutto i sentimenti. E alla fine quasi si dimentica il reale motivo della disputa. Fu la prima delle tante sfide infernali che caratterizzano i film di Scott: l’uomo contro il mostro (Alien), il replicante contro gli umani (Blade Runner), il guerriero contro il despota (Il gladiatore).
Oggi con The Last Duel è come se il regista chiudesse il cerchio aperto con la sua opera prima. A fluire sono il senso di orgoglio, i giochi di potere. E The Last Duel sembra la versione aggiornata de I duellanti. Ma decisamente più accorato e intrigante, omaggia addirittura classici come Rashomon di Kurosawa.
Anche qui assistiamo alla ricerca compulsiva della verità. Ognuno dei tre protagonisti fornisce una sua versione dei fatti. Siamo nel Trecento, il crimine commesso è uno stupro. Jean de Carrouges è sposato con la bella Marguerite de Thibouville, assediata dallo scudiero Jacques Le Gris. Per difendere l’onore della moglie, Carrouges invoca il “duello di Dio”, previsto dalla legge francese, per vendicarla e alimentare il suo prestigio. Il trio è composto da Matt Damon, Adam Driver e Jodie Comer, mentre Ben Affleck è il conte Pierre, imparentato col re di Francia.
Scott lavora sulle variazioni delle prospettive, si concentra sullo sguardo maschile che preda la donna nella Storia. Per il marito iracondo è finalmente l’occasione di redimersi davanti agli occhi del popolo. Lo scudiero appaga il suo desiderio animale, mentre la giovane vittima rischia la vita per aver denunciato il fatto. Tre capitoli, tre episodi. Con gli eventi che si accavallano, i salti temporali che si fanno imperiosi e le sequenze che si riavvolgono.
È come se Scott invitasse il pubblico a prendere le parti di uno dei personaggi, a schierarsi. Mentre viene messo a fuoco il tema della brutalità che da sempre si abbatte sulla donna. Lo stupro non è un crimine contro di lei, ma “contro il patrimonio del maschio”. Secondo gli uomini, s’intende. La vicenda si fa subito attuale, però Scott non vuole fare opera di denuncia. Mantiene la passione per l’affresco storico, si avvicina al suo Le crociate, condanna le regole terrene che non seguono la giustizia e il rispetto per gli altri, ma solo il tornaconto personale.
The Last Duel ha immagini plumbee, si colora degli stati d’animo del mondo che racconta. Non ci sono vincitori, ma solo vinti. I protagonisti partono sconfitti in una realtà in cui anche i castelli non sono rifugi, ma campi di battaglia. E la vera resa dei conti si svolge in un’arena che richiama Il gladiatore: la folla urlante, la voglia di sangue per placare la sete d’intrattenimento.
Scott si conferma uno dei migliori cineasti nel mettere in scena l’epica, in una vicenda dal respiro antico, che potrebbe persino ricordare l’Iliade. Omero all’epoca del Trono di spade, in un Medioevo oscuro, crepuscolare, in cui i cavalieri sono in declino e le principesse appartengono solo alle favole. Presentato fuori concorso all’edizione 2021 della Mostra del Cinema di Venezia. (Gianluca Pisacane – Cinematografo.it)

NOTE
– FUORI CONCORSO ALLA 78. MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2021).
– TRA I PRODUTTORI ESECUTIVI FIGURANO ANCHE BEN AFFLECK E MATT DAMON.

CURIOSITÀ
– Il film è basato sul libro The Last Duel: A True Story of Crime, Scandal, and Trial by Combat in Medieval France di Eric Jager.
– Anche il debutto alla regia di Ridley Scott, I duellanti (1977), era basato su un duello tra due persone.

Data di uscita: 14 ottobre 2021
Genere: Drammatico, Storico
Anno: 2021
Regia: Ridley Scott
Attori: Matt Damon, Adam Driver, Jodie Comer, Ben Affleck, Ian Pirie, Harriet Walter, Nathaniel Parker, Sam Hazeldine, Michael McElhatton, Clive Russell, Julian Firth, Alex Lawther, Bosco Hogan, Marton Csokas, Zeljko Ivanek
Paese: USA
Durata: 152 min
Distribuzione: The Walt Disney Company Italia
Sceneggiatura: Ben Affleck, Matt Damon, Nicole Holofcener
Fotografia: Dariusz Wolski
Montaggio: Claire Simpson
Musiche: Harry Gregson-Williams
Produzione: Pearl Street Films, Scott Free Productions, Twentieth Century Fox

orario: venerdì e sabato 21.00; domenica 18.00

prezzo biglietto: intero € 5,00 – ridotto € 4,00 (fino a 18 anni, oltre i 65 e studenti
universitari fino a 24 anni)

 

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