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Un tris per Rive: ecco Maldestro

Domenica 3 luglio sarà una giornata da non perdere. Dopo l’annuncio dell’arrivo di Teresa De Sio con il suo tour ElettroAcustica, in esclusiva per Rive c’è anche Maldestro.

L’artista rivelazione della scena cantautorale porta a Civitanova Marche, per la manifestazione ideata e curata da Giorgio Felicetti, il suo primo album Non trovo le parole. Dal suo debutto ha già collezionato più di cento concerti e numerosi premi tra cui quello Ciampi, De Andrè, Siae, Afi e Musicultura.

Maldestro anticiperà l’esibizione di Teresa De Sio, sempre nell’area portuale, alle 21.45. Un piccolo concerto a tratti intimistico, ma sempre energico, ironico e coinvolgente, di matrice folk e cantautorale, impreziosito da testi impegnati ed ironici che avvicinano la sua performance ad uno spettacolo di teatro canzone nella migliore tradizione tracciata da Giorgio Gaber.

Nato a Napoli, nel quartiere popolare di Scampia, figlio dell’ex boss Tommaso Prestieri, grazie alla madre vi si allontana all’età di nove anni. Comincia a studiare pianoforte, strumento che lo porterà ad evadere dai pregiudizi legati al suo cognome.

A sedici anni incontra il teatro, abbandona così gli studi musicali per dedicarsi completamente alla scrittura e alla recitazione. Lavora con diversi ed importanti registi e porta in scena sue commedie e drammaturgie aggiudicandosi numerosi premi.

Durante la crescita artistica, sente fortissimo ed irrinunciabile il bisogno di testimoniare la propria personale lotta contro la criminalità, legando il suo nome (e cognome) alle battaglie per la legalità, partecipando ad iniziative e portando la sua esperienza nelle carceri minorili, nelle scuole medie, superiori e nelle università. In questa sua battaglia è spesso affiancato da nomi importanti della lotta contro le mafie: da Rosaria Capacchione a Don Luigi Merola, da Cantone a Don Ciotti. Durante questo percorso, però, la musica non lo ha mai abbandonato, così, quando nel maggio dl 2013 decide di imbracciare una chitarra, le canzoni sgorgano fluenti ed inarrestabili.

Maldestro incarna uno degli esempi più fulgidi di come, pur nascendo in contesti sociali estremamente difficili, la cultura, la musica ed il teatro siano le vere armi da brandire per  affermare la civiltà della legalità. 

(Antonio Maldestro sul palco del Premio Ciampi – foto di Federico Bernini)

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